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La Notte degli Oscar: L'editoriale


“And the time as come”. E’ venuto il tempo…così usano dire gli americani per qualcosa che mai prima era accaduto. Così Barbra Streisand ha chiamato sul palco del Kodak Theatre Cathryn Bigelow. L’ex moglie di Cameron trionfa perché negli Usa odiano Avatar. In queste poche parole potrebbe riassumersi la Notte degli Oscar 2010, che ha visto per la prima volta nella storia il trionfo di un regista donna. Ma la Bigelow merita l’Oscar e se non lo merita per ‘The Hurt Locker’ certamente lo meritava per ‘Strange Days’ quindi va benissimo così.

Il film plurivincitore (6 statuette. Miglior Film, Regia, Montaggio, Sonoro, Montaggio Sonoro e Sceneggiatura originale) parla dei soldati americani che partono per l’Iraq con il compito di disinnescare gli ordigni esplosivi innescati da Al-Qaeda. La loro umanità, sensibilità e la passione che li porta a non voler più lasciare il loro posto in ‘missione’. Così come parla degli iracheni che piazzano bombe ovunque negli stessi corpi dei loro connazionali, donne e bambini compresi. Scene da Saw-l’enigmista nel film della Bigelow ma che sono tratte dalla pura realtà. Così la storia, da alcuni definita conservatrice, ci spiega da che parte stare e perché. Lo fa con assoluto realismo e con buona dose di azione, suspance ed effetti speciali. Un cast di attori eccezionali e di tecnici specializzati in materia. Non mancava nulla per vincere, sei premi Oscar non se li aspettava nessuno, ma certo non si può dire che non vada bene così. Chi piange è Cameron con il suo Avatar che ha devastato i botteghini di ogni parte del mondo ma che raccoglie la miseria di tre statuette.

I premi tecnici più importanti ma nulla di più. Va quasi meglio ai Bastardi Ingloriosi di Quentin Tarantino che vedono il trionfo di Waltz come miglior attore non protagonista. Ci piace. Così come ci piace vedere Jeff Bridges (il nostro amatissimo Drugo) prendersi il premio di miglior attore per Crazy Heart e la Bullock quello di miglior attrice per The Blind Side. Tre giustissimo riconoscimenti a tre ruoli indimenticabili. La Pixar con Up si prende l’ennesimo premio. Oltretutto l’ennesimo premio meritatissimo. Mentre all’estero rimane a bocca asciutta la favoritissima Germania de ‘Il Nastro Bianco’ perché a sorpresa a trionfare è l’argentino ‘El secreto de sus ojos’.

La serata è stata piacevole e divertente. Condotta con maestria dall’inedita coppia formata da Steve Martin ed Alec Baldwin. I due hanno fatto ridere l’intera platea con la loro parodia di ‘Paranormal Activity’ mentre poco dopo compariva a sorpresa Ben Stiller truccato da Na’vi che continuava il momento di sana ilarità. A dire il vero stiller avrebbe dovuto a sua volta duettare con Baron Sasha Cohen ma la produzione ha poi deciso di lasciar perdere per non rischiare di perder eil controllo di un copione fin troppo controllato.

Perla della kermesse una clip speciale dedicata al mondo del cinema horror con vari spezzoni dai film più amati e conosciuti. I fans avranno particolarmente gradito. Così come Sam Raimi che pare abbia aiutato nel montaggio della suddetta ‘pillola’. Il volto più bello? Quello dell’inglese Carey Mulligan, una Audrey Hepburn dei giorni nostri. Segnatevi questo nome (vedetela in ‘An Education’ nominato come miglior film) e tra qualche anno riparleremo di lei.

Luca Svizzeretto

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