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Produzione Ellemme Group
Regia Marco Costa
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Piazza giochi


REGIA: Marco Costa

SCENEGGIATURA: Marco Costa

ATTORI: Luca Ward, Susanna Smit, Cecilia Albertini, Laura Adriani, Andrea Montovoli, Lorenzo De Angelis, Nausica Benedettini, Fabrizio Sabatucci, Laura Glavan, Alessandra Valenti

FOTOGRAFIA: Francesco Di Giacomo

MONTAGGIO: Lorenzo Peluso

PRODUZIONE: Ellemme Group

DISTRIBUZIONE: Ellemme Group

PAESE: Italia 2010

Il giovane regista romano Marco Costa si propone al cinema nazionale con la sua terza opera personale (dopo Ma l'amore si e Il quarto sesso) senza dubbio quella dalle ambizioni maggiori, Piazza Giochi. Produttore Ferrero, nel cast il bravo Luca Ward, Andrea Montovoli (Scusa ma ti voglio sposare), Lorenzo De Angelis e le esordienti Susanna Smit, Cecilia Albertini, Nausicaa Albertini e Laura Glavan. Pellicola a metà tra la commedia ed il dramma sentimentale, Piazza Giochi, cerca di raccontare una generazione di giovani che si perde tra sesso e droga e che non sembra riporre molte speranze nel proprio futuro, almeno secondo quello che ci mostra Costa.

Quando la madre, un’ostetrica un po’ alternativa, finisce in coma per un aneurisma, la sedicenne Cassandra si ritrova nella casa del padre palazzinaro che non vede da dieci anni, in compagnia di una matrigna e di una sorellastra coetanea e scatenata di nome Aurora. La ragazza viene quindi introdotta nel mondo della romana piazza Giochi Delfici, luogo di ritrovo dei giovani della zona, e presentata come una specie di creatura esotica, ma Cassandra dimostra di sapersi ambientare fin troppo bene.

Costa è un Moccia ‘maledetto’ i suoi giovani sono gli stessi dello scrittore/regista di grande successo ma i suoi non sono romantici e ‘colorati’ ma tristi e ‘cupi’. Non c’è positività in Piazza Giochi, non si trova nessuno scorcio di luce in questo film. Ragazzi attaccati ai soldi dei ricchi genitori ed al sesso primiscuo con i propri coetanei, perfino tra consanguinei, genitori separati o sul punto di farlo e pronti a tutto pur di fare carriera. Tradimenti all’ordine del giorno e zero spazio per qualche ‘parolina dolce’.

Il trentaduenne regista romano, che ha scritto soggetto e sceneggiatura del suo film, no  risparmia nulla all’occhio del pubblico che si ritrova a dover fare i conti con quelli che sono davvero i gravissimi problemi dei giovani e di una ben precisa classe sociale che è quella ‘borghese’. Un film scomodo, ne siamo certi, perché costringe chi lo vede a fare i conti con la dura realtà quotidiana, mentre è molto più comodo adagiarsi sui poemetti romantici di Moccia. Luca Ward (che nella sua carriera non è solo un famosissimo doppiatore ma anche bravo attore), il più esperto nel cast, si adopera nell’interpretare il ruolo del padre della protagonista. Fa sorridere la sua somiglianza con il compianto Alberto Castagna ma il lavoro e buono. Così come quello dei giovani protagonisti tra cui Andrea Montovoli, già visto (guarda caso) in Scusa ma ti voglio sposare.

Unica nota negativa qualche pesante buco nella sceneggiatura, come uno dei protagonisti che esce di prigione su cauzione quando in Italia la cauzione proprio non eiste, ed altre amenità del genere. Punti persi in un giudizio globale che poteva essere più alto ma che si assesta comunque sulla sufficienza per il coraggio nell’affrontare i problemi dei giovani da un punto di vista che a molti non farà piacere.

Luca Svizzeretto

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