La città verrà distrutta all’alba
REGIA: Breck Eisner
SCENEGGIATURA: Scott Kosar, Ray Wright
ATTORI: Timothy Oliphant, Radha Mitchell, Danielle Panabaker, Joe Anderson, Lisa K. Wyatt, Christie Lynn Smith, Preston Bailey, Larry Cedar, Brett Wagner, Joe Reegan, Brett Rickaby, John Aylward, Glenn Morshower, Gregory Sporleder
FOTOGRAFIA: Maxime Alexandre
MONTAGGIO: Billy Fox
MUSICHE: Mark Isham
PRODUZIONE: Overture Films, Penn Station
DISTRIBUZIONE: Medusa
PAESE: USA 2009
GENERE: Fantascienza, Horror
Remake dell’omonimo film diretto da George Romero nell’ormai lontano 1973, ‘La città verrà distrutta all’alba’ (titolo originale ‘The Crazies’), prende spunto dalla storia narrata nel primo film per rivederlo completamente cercando di creare un prodotto appetibile per tutti gli appassionato del genere. Breck Eisner, regista di questa edizione 2010, ha lavorato sodo su trama e sceneggiatura, insieme ai suoi collaboratori, per trasformare la pellicola in questione in modo tale da adattarla ai nostri giorni.
Romero infatti aveva ideato e girato un prodotto molto politico, contro le sperimentazioni nucleari, contro l’esercito, contro la violenza ed il classismo. A differenza del suo primo lavoro di genere, ‘L’alba dei morti viventi’, questa sua terza fatica era molto meno horror e molto più riflessiva. L’obiettivo di Eisner era quello invece di portare il tutto su binari spaventosi e violenti senza perdere al tempo stesso il carattere coraggiosamente provocatorio dei ‘pazzi’ romeriani. Non era facile ma l’obiettivo è stato pienamente centraro ed il risultato è da applausi.
‘La città verrà distrutta all’alba’ è una pellicola dell’orrore spaventosa, delirante e al tempo stesso ironica, dinamica ed impegnata. I contenuti politici presente nell’originale sono ben chiari anche questa volta ma tutto il resto è stato spinto verso un’atmosfera molto più ossessiva. ‘I pazzi ‘ di Romero erano uomini come tutti gli altri che iniziavano a comportarsi in modo violento e non erano i soli protagonisti del film dato che il tutto era visto anche sotto l’ottica dei militari. ‘I pazzi’ di Eisner sono deformati fisicamente, cattivi, sanguinari e più simili ai contagiati di ’28 giorni dopo’ di Danny Boyle. Non c’è la doppia soggettiva dato che tutto è visto sotto l’ottica degli abitanti della città infestata.
Effetti speciali e trucco all’avanguardia. Location scelte così isolate da risultare perfette. Gli attori Timothy Olyphant, Radha Mitchell e Joe Anderson calati totalmente nelle parti. L’effetto è quello di trovarsi davvero prigionieri della ‘pacifica’ cittadina di Ogden Marsh insieme ai protagonisti nel tentativo di trovare al più presto una via di fuga. Eisner dona il massimo del coinvolgimento e questo è segno di un film riuscitissimo.
Se poi tutto ciò che vediamo ci risulta già conosciuto dipende dal fatto che Romero fu il capostipite di un filone decisamente abusato con il passare degli anni e non è non è una colpa di Eisner che aveva il compito di girare un remake nel miglior modo possibile. Da sottolineare il cameo di Lynn Lowry, perla per i fans, che era tra gli attori principali nel 1973.