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Produzione Cinebiss
Regia Alejandro Amenábar
7

Agorà


REGIA: Alejandro Amenábar

SCENEGGIATURA: Alejandro Amenábar, Mateo Gil

ATTORI: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhoum, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi, Sami Samir, Richard Durden, Clint Dyer, Yousef 'Joe' Sweid, Amber Rose Revah, Manuel Cauchi, Harry Borg, Charles Thake, Omar Mostafa, Oshri Cohen

FOTOGRAFIA: Xavi Giménez

MONTAGGIO: Nacho Ruiz Capillas

MUSICHE: Alejandro Amenábar

PRODUZIONE: Cinebiss, Himenóptero, Mod Producciones, Telecinco Cinema

DISTRIBUZIONE: Mikado

PAESE: Spagna, USA 2009

GENERE: Drammatico, Storico, Avventura

DURATA: 127 Min

Sicuramente molti avrebbero scommesso che questo film non sarebbe mai uscito in Italia. Tra questi scettici c’è il sottoscritto che alla prima visione, sapendo poco-nulla si è trovato di fronte un’opera palesemente anticristiana, o almeno con i cristiani dipinti come violenti, monoteisti e distruttori di biblioteche. Che il vaticano remasse contro era chiaro, che il film fosse boicottato o ritardato anche, e quindi restava la speranza era quella di recuperarlo tramite internet o in dvd, perdendone molto del suo fascino. Invece no.

Invece il tam-tam proprio sul web, la pubblicità al film “scomodo” ha fatto tutto da sé. Non uscirà in tante copie, ma la Mikado Film ha deciso che il film sarà al cinema. E vi consigliamo di vederlo per una serie di motivi, primo tra tutti perché è un bel film. La storia è quella di Ipazia e del suo assassinio per mano dei cristiani nel Marzo del 415. Mentre le rivolte e gli attacchi da parte dei gruppi religiosi imperversano ad Alessandria d'Egitto, Ipazia tenta di difendere il mondo antico, rappresentato dal sapere della famosa Biblioteca di Alessandria.

I cristiani, in rapida ascesa e guidati dal fanatico vescovo Cirillo di Alessandria, la cui ambizione è la distruzione delle altre religioni presenti, minacciano la coesistenza pacifica promossa dal prefetto Oreste. Allo stesso tempo, lo schiavo Davo è diviso tra l'infatuazione per la filosofa e la speranza nella libertà che il movimento cristiano sembra offrire. Molto singolare anche la scelta su come girarlo, tutto con le nuove tecnologie in digitale, arma a doppio taglio che rendono molto l’effetto reale, ma danno a tratti anche quello ficiton da raiuno.

Belle invece le scene dall’alto realizzate in digitale e grande lavoro in post-produzione per la ricostruzione della città di Alessandia. Il regista stesso ha rilasciato dichiarazioni dove affermava la mattina non andavano sul set, ma ad Alessandria nel 415. Di grande effetto soprattutto la scena in cui i cristiani entrano nel tempio, dall’alto, sicuramente in parte in digitale, a volo d’uccello sulla città, da vedere in pellicola su grande schermo. Bravi gli attori tutti, su tutti proprio la protagonista Rachel Weisz. Il regista è Amenabar quello di Tesis, Apri gli occhi, Mare dentro...Non vi basta? Serve altro? Da recuperare sicuramente.

Maurizio Failla

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