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Secol Superbo e Sciocco Produzioni |
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Sabina Guzzanti |
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Draquila: L'Italia che trema
REGIA: Sabina GuzzantiSCENEGGIATURA: Sabina GuzzantiFOTOGRAFIA: Mario Amura, Clarissa CappellaniMONTAGGIO: Clelio BeneventoMUSICHE: Riccardo Giagni, Maurizio RizzutoPRODUZIONE: Secol Superbo e Sciocco Produzioni, Gruppo Ambra, ALBA ProduzioniDISTRIBUZIONE: BIMPAESE: Italia 2010GENERE: DocumentarioDURATA: 93 MinUna città distrutta dal terremoto, un governo che non è stato in grado di gestire la situazione e la speculazione fatta su questa grande tragedia. Tutto questo è Draquila,il nuovo documentario di Sabina Guzzanti. Un progetto portato a termine con non poche difficoltà a causa di tutta una serie di divieti imposti dalla protezione civile che vietava l’ingresso non autorizzato nei campi e le interviste con i terremotati. Poi,uscito il film, il ministro Bondi ci ha regalato un’altra delle sue migliori interpretazioni declinando l’invito a partecipare al festival di Cannes dicendo che il film offende la verità.
Draquila, al contrario narra i fatti cosi come sono avvenuti,informando la gente invece di raccontare favole sull’ottima gestione della vicenda da parte del governo. L’aquila è un paese distrutto,nessuna opera di ricostruzione è stata messa in atto. Le chiese, le piazze,gli edifici pubblici non esistono più o ne è rimasto ben poco. Gli aquilani sono stanchi e arrabbiati, non hanno più niente e vivono in alberghi lontani chilometri dalla loro città. I pochi che hanno avuto una casa sono rientrati nel’ ampio progetto di Berlusconi delle “New town”, già sperimentato con Milano2. Quartieri interi sono stati costruiti con belle case dotate di tutti i confort necessari, a partire dalle pentole fino ad arrivare ad un bel giardino curato e non poteva mancare lo spumante e una bella lettera del presidente del consiglio. L’intera città dell’Aquila invece non è stata toccata,evidentemente un lavoro poco redditizio.
La protezione civile e tutte le vicende uscite fuori su Bertolaso sono un altro argomento importante che la Guzzanti racconta esponendo una teoria molto interessante e terrificante al tempo stesso. L’intenzione di Berlusconi di trasformare la protezione civile in una società per azioni di cui il premier può disporre a suo piacimento. Una teoria che viene in qualche modo confermata dalle tante intercettazioni su Bertolaso e altri imprenditori contenti al pensiero delle gare di appalti.
Draquila non racconta una verità ma la verità che molte persone cercano di nascondere. Una scena nel documentario colpisce profondamente; la storia di un giornalista aquilano che in un suo articolo ha rassicurato la popolazione sulla natura delle frequenti scosse che avvenivano prima del terremoto fidandosi di quello che la protezione civile e i maggiori esperti dicevano. La notte della tragedia ha rassicurato i loro figli che non sarebbe successo niente e li ha persi entrambi.
Questo fa la disinformazione e l’informazione sbagliata di coloro che vogliono solo coprire le porcherie fatte a discapito di chi ha subito una tragedia cosi grande.
Valentina Novelli |