 |
.jpg) |
| Produzione |
Troublemaker Studios |
| Regia |
Nimród Antal |
|
 |
|
Predators
REGIA: Nimród AntalSCENEGGIATURA: Robert Rodriguez, Michael Finch, Alex LitvakATTORI: Adrien Brody, Topher Grace, Danny Trejo, Alice Braga, Laurence Fishburne, Walton Goggins, Oleg Taktarov, Louis Ozawa Changchien, Mahershalalhashbaz Ali, Brian SteeleFOTOGRAFIA: Gyula PadosMONTAGGIO: Dan ZimmermanMUSICHE: John DebneyPRODUZIONE: Troublemaker Studios, Twentieth Century-Fox Film CorporationDISTRIBUZIONE: 20th Century FoxPAESE: USA 2010GENERE: Azione, FantascienzaDURATA: 106 MinNell’ormai lontano 1987, un Arnold Schwarzenegger all’apice della propria forma fisica affrontava una delle più grandi creature aliene di tutti i tempi, parto immaginifico dell’immortale Stan Winston (già realizzatore del cyborg della saga di Terminator). Era il Predator, guerriero venuto dalle stelle per scovare e successivamente affrontare avversari ritenuti alla sua altezza.
Il film di John McTiernan divenne una vera e propria pietra miliare del cinema, grazie anche alla capacità di fondere sapientemente tematiche horror con l’impostazione tipica dei film ‘action’ anni ’80 (e Schwarzenegger era un maestro in questo campo). Oggi, a 23 anni di distanza dal primo ed indimenticabile episodio, Robert Rodriguez rispolvera il franchise di Predator, con una pellicola che può considerarsi a tutti gli effetti come il terzo episodio della succitata saga fantascientifica. Oppure no?
Dopo i due crossover Alien VS Predator, il regista Nimród Antal dirige un film che si presenta come un seguito ideale delle prime due pellicole: la storia ha luogo in un pianeta alieno adibito a ‘riserva di caccia’, nel quale un gruppo di Predator è impegnato a dare la caccia alle proprie prede, scelte accuratamente tra i peggiori elementi del nostro pianeta: troviamo infatti soldati, killer, mercenari e assassini di ogni specie, uniti per sopravvivere alla battuta di caccia più letale di tutti i tempi.
Predators altri non è che un film tributo al ben più celebre capolavoro di McTiernan dell’87, tanti e tali sono i riferimenti alla pellicola in questione (colonna sonora inclusa). Non che questo sia necessariamente un male, sia chiaro: la realizzazione è tutto sommato buona, il carisma degli attori pure (al di fuori di un Adrien Brody lontano dai fasti di Schwarzenegger ed un Lawrence Fishburne evidentemente in sovrappeso), concludendo con le strizzatine d’occhio più o meno velate ai capitoli precedenti (compresa la classica struttura del ‘muoiono tutti uno ad uno tranne il protagonista’).
Ma è proprio questo il punto: fosse uscito una quindicina di anni fa, probabilmente Predators avrebbe fatto scalpore per la sua notevole carica 'action' e la sua dose di fantascienza nuda e cruda. Oggi, invece, risulta essere solo l’eco soffuso di un genere cinematografico perduto nella memoria dello spettatore più anziano, che vive nel ricordo di ciò che fu. Ma forse, anche solo per questo, c’è da essere grati a Predators.
Marcello "Pavo" Paolillo |