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Produzione Bold Films
Regia Scott Stewart
3

Legion


REGIA: Scott Stewart

SCENEGGIATURA: Scott Stewart

ATTORI: Paul Bettany, Dennis Quaid, Doug Jones, Tyrese Gibson, Kevin Durand, Adrianne Palicki, Kate Walsh, Willa Holland, Lucas Black, Jon Tenney, Charles S. Dutton, Jeanette Miller, Yancey Arias, Josh Stamberg, Luce Rains

FOTOGRAFIA: John Lindley

MONTAGGIO: Steven Kemper

MUSICHE: John Frizzell

PRODUZIONE: Bold Films

DISTRIBUZIONE: Sony Pictures Releasing Italia

PAESE: USA 2010

GENERE: Horror, Thriller, Fantasy

DURATA: 104 Min

Scott Stewart, regista di questo ‘Legion’, ha sbagliato proprio tutto. Dispiace dirlo ma il film in questione più che un horror è un comico ma poiché la cosa non è voluta, come farebbe Sam Raimi, il risultato è un prodotto che fa si paura ma per quanto è fatto male.

Se l’intento era quello di creare una storia simile a quanto già visto ne ‘L’ultima Profezia’ non solo non ci si è riusciti ma si è andati vicino ad insultare un così autorevole predecessore. Come avrete capito il filone è quello dell’eterna lotta tra bene e male e dell’umanità perduta che finisce con il causare la rabbia di Dio. Il problema è che Stewart prende il suo protagonista Paul Bettany, che dovrebbe impersonare l’Arcangelo Michele, per vestirlo e attrezzarlo alla Terminator e quindi spedirlo sulla terra con due borse piene zeppe di armi automatiche.

Vedere gli angeli che si sfidano a suon di mitragliate non è proprio il massimo ma fosse solo questo lasceremmo in parte correre. Il problema è che la sceneggiatura perde colpi da tutte le parti. Tutta la pellicola è incentrata sul dover salvare il bambino che deve nascere ad una delle protagoniste perché dalla sua sopravvivenza dipende quella dell’umanità. Il perché però non viene mai spiegato. Chi è questo bambino, cosa farà, cosa diventerà, come salverà il mondo. Non ci viene mai detto, non si vede e non lo sapremo mai. Così come non sapremo a cosa servano i tatuaggi che Michele porta su tutto il corpo e che racconta essere delle ‘istruzioni importantissime’ tanto è vero che li trasmetterà sul corpo di uno degli altri protagonisti della vicenda. Bene ma a cosa servono queste istruzioni? Perché sono tanto importanti? Anche questo non sapremo e mai vedremo. Insomma tutto è lasciato al caso e le cose non vengono mai approfondite anche quando sarebbe assolutamente necessario per il buon svolgimento della trama.

Tutto questo è un gran peccato perché gli effetti speciali erano ottimi. I mostri (che poi mostri non sono ma non vi diciamo altro per non svelarvi l’unica intuizione interessante del film) sono ben ideati e l’ambientazione del bar in mezzo al deserto dove i protagonisti restano assediati è altrettanto interessante. Nulla di nuovo certo ma se non altro coinvolgente. Peccato che tutto ciò che doveva reggere questa struttura non ha la forza di farlo e tutto cade nel vuoto più assoluto. Da evitare accuratamente.


Luca Svizzeretto

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